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Elettrosmosi: cos’è e come funziona

L’elettrosmosi è un principio fisico naturale che consiste nel movimento di un liquido in un materiale poroso grazie alla presenza di un campo elettrico, generato da una differenza di potenziale. Con questo principio è possibile far migrare l’acqua e tutto ciò che in essa è disciolto. Perché ciò sia possibile è essenziale che il materiale da trattare sia poroso o coeso, poiché in grado di trattenere l’acqua che può incanalarsi al suo interno.

Le tecniche di elettrosmosi sono comunemente utilizzate nell’analisi chimica, nell’analisi e nella lavorazione del suolo e nei dispositivi microfluidici. Ma non solo. Un’ altra applicazione dei sistemi elettrosmotici è in campo edile per eliminare l’umidità causata dalla risalita capillare presente nelle pareti degli edifici, pubblici e privati e per arrestare le crepe causate dal cedimento delle fondazioni.

 

Come funziona l'elettrosmosi: deumidificazione e consolidamento

Ti sei mai chiesto perché le tue pareti sono bagnate e cariche di umidità?

La causa potrebbe derivare dalla grande differenza di temperatura tra l’aria esterna e l’aria interna, che favorisce la condensa e l’umidità nelle pareti e nelle finestre. Oltre a questo:

  • inondazioni,
  • perdite
  • infiltrazioni
  • isolamento improprio
  • altri fattori

possono creare un accumulo di acqua all’interno delle pareti, incoraggiando la crescita di muffe e macchie di muro a secco che potrebbe gonfiarsi o mostrare gravi segni di umidità.

In questi casi le tradizionali tecniche di isolamento termico non sono adeguate. Di conseguenza, le bollette aumenteranno e questa situazione potrebbe comportare grandi rischi per la salute e danneggiare gravemente il tuo immobile.

Pertanto, è necessario agire rapidamente prima che questa umidità nei muri danneggi l’integrità strutturale dell’edificio, porti a muffe e funghi pericolosi o causi reazioni allergiche per chi ci vive. Se nella tua proprietà ci sono segni di umidità di risalita, il sistema di elettrosmosi la tratterà semplicemente invertendo scientificamente il processo.

E invece, ti sei mai chiesto perché nel tuo edificio ci sono crepe sparse orizzontalmente, verticalmente e/o obliquamente?

Se hai pensato che il caldo torrido estivo può esserne la causa potresti avere ragione. Il fattore scatenante alla base del cedimento del terreno di fondazione è da attribuirsi alla disidratazione del terreno. Questa può essere causata sia da eventi naturali (es. evaporazione o aspirazione di acqua da parte di alberi) sia da attività umane, determinando una riduzione del volume del terreno. Questo provocherà il suo distacco, causando ripercussioni, talvolta gravi, sulle infrastrutture (pubbliche e private).

Cos'è l'elettrosmosi: cenni di storia

La scoperta del fenomeno dell’elettrosmosi risale al 1809 per merito di Ferdinand Friedrich Reuss. Successivamente G.Quincke scoprì nel 1859 il fenomeno inverso detto “potenziale di flusso” per poi darne una spiegazione razionale ed unitaria nel 1861.

Negli anni a seguire sono stati molti gli studiosi ad approfondire gli sviluppi e le applicazioni del principio elettrosmotico. In particolare l’Ingegnere Carlo Falugi studiò e brevettò nel 2007 il “Procedimento per idratare un terreno coesivo mediante elettrosmosi per impedire la riduzione volumetrica per disidratazione”.

Visualizza qui il brevetto europeo sul consolidamento fondazioni. 

Grazie all’invenzione di questa tecnologia è possibile arrestare ed eliminare i problemi causati del cedimento di fondazione, dovuti alla scarsa presenza di acqua all’interno dei terreni coesi. Ma non solo. Sempre nel 2007 studiò e brevettò l’ “Apparato e Procedimento per deumidificare un edificio“, in grado di eliminare l’acqua in eccesso presente nelle murature e ristabilire il giusto tasso di umidità eliminando tutti i problemi che ne derivano.

Visualizza qui il brevetto sulla deumidificazione.