Cedimento del terreno: 7 segnali che la tua casa sta cedendo

Cedimento del terreno: 7 segnali che la tua casa sta cedendo

Il cedimento del terreno è un problema serio che può compromettere la stabilità della tua abitazione. Spesso i segnali iniziali vengono ignorati o scambiati per semplici assestamenti, ma riconoscerli in tempo può evitare danni strutturali e costosi interventi di riparazione.

Cos'è il cedimento differenziale del terreno?

Con il termine cedimento differenziale si indica quel fenomeno in cui le diverse parti delle fondazioni di un edificio si abbassano in modo non uniforme. Accade quando il terreno su cui poggia la casa perde compattezza o capacità portante solo in alcune zone, generando movimenti irregolari che deformano la struttura e causano crepe, distacchi o dislivelli.

casa con crepe cosa fare

Le cause principali del cedimento differenziale: la disidratazione delle argille

Tra i terreni maggiormente soggetti a questo tipo di fenomeno ci sono le argille ovvero terreni coesi, caratterizzati da una struttura fine, elevata plasticità e sensibilità alle variazioni di contenuto d’acqua (umidità). Nel dettaglio:

  • Comportamento terreni coesi: le argille quando hanno un contenuto d’acqua elevato tendono a rigonfiarsi; in condizioni di siccità o scarsità d’acqua, invece, si disidratano, perdono volume e subiscono un fenomeno di ritiro e rigonfiamento.
  • Ripercussioni sulle fondazioni: questo continuo alternarsi tra rigonfiamento e ritiro provoca movimenti del terreno che non avvengono in modo uniforme sotto tutta la superficie dell’edificio. Da qui scaturiscono i cedimenti differenziali che interessano solo alcune zone delle fondamenta.
  • Altri fattori aggravanti: la presenza di radici di alberi nelle vicinanze che sottraggono acqua dal terreno; l’assenza di apporto idrico in periodi di siccità; o una fase precedente di “sovra-consolidamento” dell’argilla — ovvero una situazione in cui il terreno ha subito scarichi tensionale nel suo passato geologico — possono tutti contribuire al fenomeno. 
Perchè è importante capire le cause del cedimento?

Capire che il cedimento differenziale non è causato solo da un «movimento» o «assestamento» casuale dell’edificio, ma da una dinamica precisa legata al comportamento del terreno, è fondamentale per intervenire in modo corretto e definitivo.
In altre parole: non basta riparare le crepe, ma è necessario affrontare la causa che sta a monte —> il ritiro/rigonfiamento dell’argilla e la conseguente instabilità delle fondazioni.

7 segnali d’allarme di cedimento da non sottovalutare

Se noti uno o più di questi sintomi, è possibile che sia in corso un cedimento differenziale del terreno di fondazione:

  1. Crepe nei muri: Le crepe diagonali o a forma di scala, sia interne che esterne, sono tra i segnali più evidenti di un cedimento delle fondazioni.
  2. Pavimenti che si inclinano o affondano: Se camminando percepisci irregolarità o un abbassamento localizzato, il terreno sottostante potrebbe essersi mosso.
  3. Difficoltà ad aprire o chiudere porte e finestre: Un movimento differenziale delle fondazioni può deformare telai e infissi, rendendo difficile l’apertura o la chiusura.
  4. Fessure tra soffitto e pareti: Spazi visibili tra pareti e soffitto sono chiari indizi di spostamenti strutturali.
  5. Distacco tra muri e battiscopa: Quando i battiscopa si separano dai pavimenti o dalle pareti, può essere in corso un abbassamento differenziale.
  6. Cedimenti visibili nel terreno esterno: Aree del giardino che si abbassano o creano depressioni possono indicare un cedimento del terreno sottostante.
  7. Crepe nei marciapiedi o nelle strutture vicine: Anche le fessurazioni in recinzioni, marciapiedi o muri di contenimento sono segnali che il terreno si sta muovendo.

Cosa fare se noti uno o più di questi segnali? Intervenire subito è fondamentale per evitare che il danno si aggravi. Il primo passo è effettuare un’indagine geologica per comprendere la tipologia di terreno e le cause del cedimento.

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Risultati concreti dell’impianto di elettrosmosi EO GEA a Villa Silvia

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A distanza oltre 15 anni dal primo intervento di installazione dell’impianto di consolidamento tramite elettrosmosi, il team tecnico EO GEA è tornato presso Villa Silvia.

Durante il controllo periodico, l’impianto ha confermato la stabilità dei parametri di umidità e la piena efficacia del consolidamento.

In questa occasione è stato anche realizzato un upgrade del sistema, con l’ampliamento del circuito per estendere il trattamento a nuove aree dell’edificio. 

Un intervento che testimonia la continuità e l’evoluzione della tecnologia ad elettrosmosi, capace di adattarsi nel tempo alle esigenze strutturali di ogni edificio.

A breve pubblicheremo un approfondimento dedicato al caso Villa Silvia, con dettagli tecnici, immagini e risultati aggiornati.

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