Per lavori di:

  • Eliminazione Muffe
  • Deumidificazione Muri
  • Stabilizzazione Terreni di fondazione
  • Stabilizzazione Frane da scivolamento
  • Bonifica terreni inquinati

Chiesa di Agliano


chiesa di aglianoLa ristrutturazione della Chiesa di Agliano (XIX secolo) e' stata richiesta dal Comune ed effettuata nella primavera 2001, sotto l'egida della Soprintendenza dei Beni Architettonici del Piemonte.

 

Lo stato di degrado:

I locali della Chiesa presentavano umidita' per risalita capillare fino ad un'altezza di circa 4 metri dal piano di calpestio; erano inoltre presenti macchie e rigonfiamenti dovuti all'azione dei sali.

Alcuni mesi prima dell'intervento risolutore, venne applicato un intonaco cosiddetto deumidificante, cioe' capace di facilitare l'evaporazione dall'acqua presente nelle murature.
Purtroppo questo tipo di intonaco non contrasta in alcun modo il fenomeno della risalita capillare in quanto con tale intervento l'acqua non viene intercettata o bloccata, ma al contrario subisce un'accelerazione della velocita' di evaporazione; stessa accelerazione subisce l'accumulo dei sali nella muratura.

Nel caso specifico i numerosi e grossi pori dell'intonaco si sono comportati da deposito per i sali trasportati, aumentando cosi' il fenomeno della cristallizzazione salina, con tutte le sue conseguenze: a pochi mesi dalla posa in opera di questo intonaco sono ricomparse le macchie dovute ai sali e l'intonaco iniziava gia' a staccarsi, formando rigonfiamenti e polverizzazioni.

 

Navata centrale prima dei lavori di deumidificazione Interno della chiesa di agliano dopo i lavori di deumidificazione
 Situzione Prima dell'intervento  Situazione dopo l'intervento di deumidificazione con elettrosmosi

 

Deumidificazione

Dal punto di vista operativo l'intervento e' consistito nell'eseguire le tracce orizzontali (previa loro accurata dissalazione) ove alloggiare elettrodi dispersori, a livelli diversi, e nel cementare questi con malta resa conduttiva in modo da creare un campo elettrico diretto verso il basso di valore pari a circa 350 mV per metro lineare.
Tale vettore contrasta quello del campo di forze di risalita capillare che ha stessa direzione e verso opposto ed intensita' pari a circa 100/150 mV per metro lineare.
Questo sistema, al contrario di altri, impedisce ogni ulteriore risalita capillare ed elimina definitivamente l'acqua gia' presente nella muratura, creando un campo di forze elettriche che rimanda l'acqua nel terreno e li' la trattiene. Si puo' inoltre affermare che questo metodo sia l'unico realmente efficace per risanare le pareti controterra non isolate.
Lo sviluppo dei materiali e di specifici prodotti ha permesso recentemente di ridurre notevolmente i costi del metodo, aumentandone parallelamente l'efficacia e la durabilita'.

 

Dissalazione

Utilizzando prodotti brevettati ed appositamente studiati sono stati fissati i sali presenti nella muratura rendendoli insolubili all'acqua e incapaci di cristallizzarsi e quindi di creare i vistosi danni di cui si accennava.
L'intervento di dissalazione e' stato particolarmente delicato in quanto ci si trovava in presenza di un sistema ricco di sali che potevano cristallizzare, sia a causa dell'acqua non ancora eliminata dall'impianto, sia per il vapore acqueo proveniente dall'ambiente, visto il tipo di intonaco presente.
Si e' quindi provveduto alla dissalazione diffusa della superficie dell'intonaco e alla stesura di un prodotto regolatore idrosalino, spatolato con spessore variabile da 1 a 2 mm e dal comportamento decisivo: grazie a pori piccolissimi e controllati, consente all'acqua contenuta nell'intonaco di uscire in forma vapore, ma non di entrare, controllando quindi tutte le migrazioni indesiderate.
La copertura di macchie e sali di questo regolatore idrosalino si e' completata in pochi giorni ed il risultato positivo si e' manifestato altrettanto rapidamente.

 

Riassumendo

  • si e' asportata l'acqua presente nelle murature
  • si e' bloccato qualsiasi futuro fenomeno di risalita
  • si e' reso il muro insensibile alla condensazione
  • si e' bloccato il processo di cristallizzazione dei sali

 

Si e' percio' resa statica tutta la situazione, impedendo cosi' successive degradazioni delle murature.

 

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